Il dossier delle Olimpiadi Invernali con la candidatura di Milano-Cortina pronto a partire verso Losanna

Il dossier delle Olimpiadi Invernali con la candidatura di Milano-Cortina pronto a partire verso Losanna

Il dossier delle Olimpiadi Invernali con la candidatura di Milano-Cortina pronto a partire verso Losanna

(PRIMAPRESS) – MILANO – Il dossier per la candidatura in tandem di Milano e Cortina per le Olimpiadi Invernali 2026 verrà inviata venerdì prossimo alla sede del Cio a Losanna. Il suo contenuto riporta anche le necessarie garanzie economiche: 350 milioni di cui il 50% a carico del cluster Lombardia-Milano-Valtellina e il resto a carico di Veneto, Cortina, Trento e Bolzano. Naturalmente sono compresi tutti quegli impegni di etica sportiva richiesti per la partecipazione ai giochi: la non discriminazione degli atleti, il rispetto dei diritti umani, la sicurezza, il contrasto a frodi, corruzione e doping. Dall’altra parte del continente europeo c’è Stoccolma che dovrà fare altrettanto per gareggiare nella candidatura. 
Nel palinsesto degli eventi, Milano dovrà ospitare oltre alla cerimonia di apertura allo stadio Meazza, anche l’hockey (al PalaItalia da costruire e al Palasharp), lo short track e il pattinaggio di figura (Mediolanum forum). Il capoluogo lombardo sarà anche sede di un villaggio olimpico (allo scalo di Porta Romana). A Bormio andrà lo sci alpino maschile. A Livigno freestyle e snowboard mentre in Veneto, a Cortina d’Ampezzo sarà di scena lo sci alpino femminile, il bob, lo slittino, il curling e lo skeleton. In Trentino, e per la precisione in Val di Fiemme, andrà lo sci nordico (Tesero), il salto dal trampolino (Predazzo) e pattinaggio di velocità (Baselga di Pinè). Ad Anterselva, in Alto Adige, il biathlon. Resta da capire dove si terrebbe la cerimonia di chiusura. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, punta sull’Arena di Verona, ma potrebbero esserci problemi di capienza. Venerdì la pubblicazione online. «Continuiamo a lavorare compatti» ha detto Fontana. «Siamo pronti e motivati per questa sfida — dice Zaia — Dobbiamo e vogliamo fare squadra tutti assieme, perché le Olimpiadi del 2026 sono la madre di tutte le battaglie sul fronte dei grandi eventi».
– (PRIMAPRESS)

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