Coronavirus: NetCom Group integra la Cig ma propone anche come superare l’ostacolo degli oneri fiscali  

NAPOLI – L’azienda napoletana, NetCom Group, specializzata in servizi di ingegneria, ha deciso di fornire un aiuto ai propri dipendenti in cassa integrazione in modo da cercare di alleviare un periodo non semplice sia dal punto di vista umano che economico. Quindi integrerà con un proprio contributo economico, quello già riconosciuto della cig. Ed è la prima volta che un’azienda decide di farlo. Una contribuzione volontaria che però qualora fosse data come forma di retribuzione verrebbe, ovviamente, assoggettata a tutti gli oneri fiscali, previdenziali e contributivi che ricadono a carico del datore di lavoro e del dipendente che lo percepisce; con la conseguenza che il contributo diventerebbe, al netto, meno del 60% di quanto stanziato dalle imprese. NetCom Group vorrebbe però fare in modo che l’integrazione ai lavoratori in cig fosse il 100% di quanto effettivamente dato. E quindi propone al Governo ed al Ministero del Lavoro di poter  riconoscere tale contributo integrativo a quello della cassa integrazione utilizzando lo strumento del Welfare Aziendale che in altri casi dovrebbe essere invece fornito indistintamente a tutto il personale. Servirebbe dunque una deroga perché fatti i dovuti calcoli, con le norme vigenti,  ad esempio a fronte di 100 euro di contributo riconosciuto in busta paga il valore netto intascato dal dipendente sarà di circa 60 euro; se lo stesso importo venisse invece riconosciuto in questo caso al dipendente in cig attraverso il Welfare Aziendale lo stesso incasserebbe il 100% del contributo e allo stesso tempo l’impresa non dovrebbe scontare oneri contributivi che riconoscerebbe di fatto ai dipendenti posti in cassa integrazione. In tal modo potrebbero essere messi a disposizione dei dipendenti beni e servizi di grande utilità in questo momento storico e, soprattutto, considerato il regime fiscale e contributivo agevolato cui è assoggettata la misura del Welfare Aziendale ottenere tutta la cifra messa loro a disposizione. «Ci rendiamo conto come impresa che ha sempre tenuto a cuore il benessere dei propri lavoratori – spiega Domenico Lanzo, Ceo di NetCom Group – che in un momento così difficile, dobbiamo in qualche modo tentare di alleviare almeno le difficoltà economiche dei dipendenti e quindi abbiamo deciso di fornire loro questa integrazione che li aiuterà quanto meno a sostenere un periodo complicato da tutti i punti di vista. Chiediamo al Governo per il bene dei lavoratori di accogliere questa nostra richiesta di deroga alla legge che in modo di permettere a NetcCom Group di dar loro il massimo messo a disposizione come integrazione».

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